Passione secondo Giovanni del Venerdì Santo - don Antonio Parisi

new.gifVi suggeriamo una proposta per rendere più partecipata la proclamazione della Passione secondo Giovanni del Venerdì Santo.
Negli anni passati don Felice Rainoldi, noto liturgista e musicista, scomparso recentemente, aveva suggerito di inserire all’interno della Lettura della Passione degli interventi cantati da parte del coro e dell’assemblea. Interventi che spezzavano la lettura continua, dando più respiro alla stessa proclamazione e creando un clima di partecipazione profonda.
In pratica gli interventi, sono cinque, servono ad evidenziare attraverso il canto, il mistero della Passione e Morte di nostro Signore.
Anche l’assemblea con il canto di due battute - Passione di Cristo, Passione d’Amore - interviene a commentare la Passione, sigillando con il canto la propria partecipazione dolorosa.
Pur non essendoci alcuna indicazione nei rituali, bisogna ricordare che nel passato, quando la liturgia era in latino, la Passione veniva cantata su moduli gregorianeggianti, molto suggestivi e vi partecipava anche il coro interpretando la turba. Questo avveniva nelle Cattedrali. Pertanto niente proibisce oggi di riprendere quella tradizione, rendendo la Passione una proclamazione veramente intensa e partecipata.
Gli interventi cantati hanno la durata di circa un minuto; perciò la lettura della Passione non dovrebbe subire alcun prolungamento esagerato.
I cinque interventi cantati dal coro, vanno inseriti nei seguenti punti:

Dopo Gv 18,27 (Ti lascio nell’orto da solo…) logomp3.png
Dopo Gv 19,16 (Il Vero e l’Amore tu sei …) logomp3.png
Dopo Gv 19,27 (Gesù, tu ci affidi alla Madre…) logomp3.png
Dopo Gv 19,37 (Dal basso la lancia…) logomp3.png
Dopo Gv 19,42 (Accanto al sepolcro vegliamo…) logomp3.png

VISUALIZZA DOCUMENTO PDF COMPLETO